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Itinerando -

01/04/09

Il mercato della musica diventa sociale?...

In questi giorni di relativa calma, fuori da eventi vari e viaggi, ho riletto una pubblicazione estremamente interessante riguardante la ricerca dal titolo “How Digital Licensing Will Help Save The Music Industry” che Forretser ha condotto qualche mese fa su un campione di 4200 consumatori.

Uno degli elementi che emergono e’ che il mercato della  musica sta migrando dall’essere basato sulla distribuzione “top-down” a un modello di consumo di tipo “sociale”. Infatti, mentre le vendite di CD continueranno a  scendere decisamente e il mercato della musica digitale 1.0 e' bloccato in una nicchia, vedremo crescere fino a 1.2 miliardi di € in Europa nel 2014 un nuovo mercato: quello del “social music licensing”, in sostanza la possibilita’ che la diffusione della musica possa avvenire grazie alla rete in modo “virale”. Tutto cio’ porta a nuovi paradigmi di marketing e business.

Parte della ricerca si occupa anche del fenomeno della pirateria e del fenomeno del peer to peer sul quale la grande questione diventa non piu’ cercare di bloccare cio’ che accade in rete da anni quanto piuttosto di monetizzarlo con metodi di licenza particolari ("The only way to beat free is with free").

La raccomandazione finale di Forrester, che ho trovato particolarmente interessante, e’ quella di spingere gli attori dell’industria musicale ad uscire in modo deciso dall’area di comfort tradizionale cambiando strategia.

Chi ricorda il libro "Chi ha spostato il mio formaggio?"...     Mi sono ripromesso di rimettere questo libro in borsa e di rileggerlo nei prossimi giorni provando ad utilizzare il blog come blocco degli appunti.

CATEGORIE: Musica

25/09/08

Donne: la Rete evidenzia il valore

La scorsa settimana (il 19/9) l’Osservatorio sui contenuti digitali ha presentato una ricerca Nielsen da titolo: “Digital de-generation? Un italiano su due nel prossimo futuro sara’ technofan?”

La ricerca e’ ricca di dati ed analisi che danno molti spunti interessanti. Uno di questi, che e’ stato ripreso da Magdi Allam sul suo sito e successivamente su Corriere.it, riguarda l’affermazione delle donne su Internet. Cio’ che emerge dagli articoli e’ in sintesi  che le donne si stanno affermando come le maggiori contributrici ai contenuti del web 2.0 (molto in sintesi).

Tutto cio’ non mi sorprende, infatti ricordo che quando ero adolescente, le ragazze erano sempre le piu’ attente agli stimoli esterni e piu’ ricche di contenuti interiori che spesso mettevano sui loro diari. Tutti ricordiamo la loro abitudine a tenere diari molto diversi tra loro, da condividere pero’ con le loro amiche…   …hanno iniziato loro i blog? L’attitudine al dialogo e’ forse il precursore del fenomeno della blogosfera odierna? I diari si sono trasformati in pagine personali sul web? 

Da sempre quindi le donne sono portatrici di una ricchezza interiore notevole, ma quando diventano “grandi” e si inseriscono nella  societa’ perdono terreno (a mio parere la societa’ odierna non da ancora le stesse opportunita’ che hanno gli uomini).

La domanda che mi pongo e’ dunque:  cosa ci stiamo perdendo come comunita’, non valorizzando la forza delle donne? Quali impedimenti ci sono nella nostra societa’ che  “tarpano” le ali al genere femminile? Cosa possiamo fare per abbattere questi ostacoli?

CATEGORIE: cultura

10/09/08

Nativi e adottati digitali

Eccomi finalmente al primo post del mio blog. Ho deciso di non aprire un blog nominale ma di essere ospitato all’interno della comunita’ di Nova100. Ho fatto questa scelta perche’, dal mio punto di vista, aprire un blog vuol dire entrare a far parte di una comunita’ nella quale confrontarsi, apprendere e crescere insieme. Per queste ragioni il fatto di entrare in Nova100 mi fa sentire piu’ a mio agio, accolto da amici con i quali conversare soprattutto del lato sociale ed umanistico delle tecnologie, piu’ che di quello puramente tecnologico. Ho molta voglia di confrontarmi sulle emozioni ed esperienze che tutti noi viviamo nella societa’ digitale.

Sono infatti convinto che le generazioni che oggi stanno vivendo sulla propria pelle le innovazioni portate dalla rete debbano storicamente considerarsi tra le piu’ fortunate, in quanto testimoni di enormi cambiamenti che avvengono in pochissimo tempo. Oggi convivono almeno 4 differenti generazioni: i pre-baby-boomers, i baby-boomers, la gen-X e la gen-Y. Queste entita’ si confrontano ogni giorno nella societa’ ed in azienda cercando di interpretare un mondo che sta cambiando velocemente. Indipendentemente dall’eta’ sempre piu’ individui si stanno facendo “adottare” da internet e dal web2.0: ovviamente i nativi di internet (gen-Y) sono quelli piu’ avvantaggiati, ma esiste anche una genY di “adottati”, come io mi sento di essere che e’ trasversale e che si sta ingrandendo a ritmi insospettabili. Su tutto questo mi piacerebbe cominciare da oggi a confrontarmi.

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